
La Chirurgia Vascolare dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha un nuovo Direttore
La Chirurgia Vascolare dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – unica struttura complessa nel territorio regionale - ha un nuovo direttore. Si tratta del dottor Emanuele Gatta, 49 anni, nato a Napoli e laureato all'Università Federico II, ma nelle Marche dal 2000 dove si è specializzato in chirurgia vascolare all’Università di Ancona nel 2005; già dal terzo anno del corso di laurea ha frequentato le sale operatorie cardiochirurgiche e di chirurgia generale dell’ateneo napoletano, prima di approdare nella nostra regione. Braccio destro del dottor Luciano Carbonari, di recente in pensione, di cui è stato allievo e con cui ha collaborato nell'ultimo quarto di secolo, il dottor Gatta assieme a tutta l'equipe del reparto hanno portato la Chirurgia Vascolare dell’AOU delle Marche ai massimi livelli nazionali ed europei per numeri, risultati e grado di complessità delle procedure. Il nuovo direttore della Chirurgia Vascolare ha all’attivo più di 5.000 interventi di chirurgia arteriosa e multidisciplinare, viene costantemente invitato in congressi nazionali e internazionali essendo opinion leader nella patologia aortica. È, inoltre, autore e coautore di oltre 40 pubblicazioni edite sulle più importanti riviste mondiali ed è coinvolto in prima persona in trial internazionali. Componente del consiglio direttivo della Società Italiana di Chirurgia Vascolare, insieme al Professor Di Eusanio, Direttore della Cardiochirurgia, Gatta ha istituito il primo Aortic Team d’Italia.
Il dottor Gatta collabora assiduamente con altre specialità dell’ospedale regionale, riuscendo a offrire una risposta anche in scenari multidisciplinari estremamente complessi. Dal 2013 presta servizio di volontariato nell’ospedale rurale di Gambo in Etiopia in veste di chirurgo generale per interventi urgenti ed elettivi: “Un direttore d’orchestra, per quanto, possa esser capace, senza orchestra non può far nulla _ è il messaggio che Gatta lancia una volta ottenuto l'incarico _. Un'equipe chirurgica è come una orchestra, ci sono decine di figure con ruoli diversi, chirurghi, internisti, anestesisti, infermieri, ausiliari, fisioterapisti, personale amministrativo e così via, ognuno ugualmente importante. La sfida di un direttore è quella di riuscire a coordinarli, a farli 'suonare' insieme, con gioia e dedizione. Ho la fortuna immensa di poter lavorare in un gruppo di persone incredibili, tutto l’ospedale, che ormai conosco molto bene, è colmo di professionisti dediti al proprio lavoro. Spero di riuscire a offrire a tutti i nostri pazienti le migliori cure e le attenzioni che meritano, l’ottimismo c’è”.