Memoria, cura, responsabilità
Oggi l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche si stringe nel ricordo di Mansour Nasr, medico palestinese laureato ad Ancona, che ha perso la vita a Gaza nel dicembre 2023 mentre cercava semplicemente di aiutare un bambino ferito.
Nella giornata di ieri, presso l’Università Politecnica delle Marche, si è svolta la cerimonia di intitolazione dell’Aula T della Facoltà di Medicina, che porta da oggi il suo nome.
L’intitolazione di un’aula non è solo un gesto simbolico: è una scelta di valore.
È affermare che la cura non ha confini, che la conoscenza può e deve essere uno strumento di dialogo, che la memoria è parte integrante della missione degli operatori sanitari.
La cerimonia si è svolta nell’ambito di una giornata dedicata ai diritti umani, alla memoria e al dialogo tra i popoli. Durante l’incontro, il Magnifico Rettore , Prof. Enrico Quagliarini ha ricordato il percorso di studi e di vita di Nasr, che per mantenersi lavorava di notte come cameriere e magazziniere e trascorreva molte ore in biblioteca con i compagni di corso.
“La nostra università crede nel valore della cultura come veicolo di dialogo e di promozione della pace. L’università non ferma le guerre, ma ha il compito di formare le coscienze di coloro che un giorno dovranno evitarle”.
Come ha ricordato il figlio Nasser, oggi studente di Medicina: “Mio padre desiderava soltanto vivere in pace e servire l’umanità.”
Nel nostro lavoro quotidiano, tra corsie, ambulatori e aule, porteremo con noi questo messaggio. Perché formare e curare significa anche scegliere da che parte stare: dalla parte della vita.