
Medici del Salesi in Uganda Settanta operazioni in 10 giorni per dare speranza a quei bimbi «Sorrisi che non dimentichiamo".
Cosa resta di questa missione? I sorrisi dei bambini trattati in ospedale, gli sguardi a volte rassegnati dei genitori e in generale aver capito quanto siamo fortunati rispetto alla situazione in luoghi e comunità come questi”. Alba Cruccetti ed Edoardo Bindi sono due chirurghi pediatri in servizio nell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e a cavallo tra la seconda metà di febbraio e l'inizio di marzo hanno operato neonati, bambini e adolescenti all'ospedale di Lacor, distretto di Gulu, nel nord dell'Uganda.
I due professionisti fanno parte del team della Clinica di Chirurgia Pediatrica del presidio 'Salesi' diretta dal professor Giovanni Cobellis che da tre anni aderisce a una campagna portata avanti da una onlus di Vicenza, Surgery for Children. In un Paese molto complesso come l'Uganda, fino ai primi anni del terzo millennio immerso in una guerra civile devastante animato da forti paradossi, i due chirurghi del Salesi hanno garantito la loro esperienza, formato il personale dell'ospedale locale e soprattutto portato una tecnica rivoluzionaria a quelle latitudini: “Per la prima volta in una struttura ospedaliera di quel Paese abbiamo effettuato interventi con la tecnica laparoscopica mininvasiva _ affermano i due chirurghi, Bindi alla terza esperienza, compresa quella del 2024 assieme al prof. Giovanni Cobellis, mentre per la Cruccetti era la prima volta.
Dieci ore di lavoro al giorno per intervenire su tanti bambini che altrimenti non avrebbero avuto alcuna possibilità di essere curati, portando la conoscenza medico-chirurgica del presidio materno-infantile di Ancona in quell'area sperduta del grande continente nero.